Pare che un additivo presente in alcune bibite gassate possa provocare problemi ben più gravi. Ma è ancora da dimostrare
WASHINGTON – Le bibite gasate andrebbero evitate, non è una novità: gonfiano e fanno ingrassare. Ma non solo. Uno studio britannico rivela infatti che alcuni soft drink potrebbero essere responsabili di gravi danni alle cellule del nostro organismo, provocando effetti normalmente associati all’invecchiamento o all’alcolismo.
RESPONSABILE – Nel mirino un additivo contenuto in diversi nelle bevande in questione, il sodio benzoato – o E211 – che potrebbe portare a cirrosi epatica o a malattie degenerative come il morbo di Parkinson. Come spiega The Independent , il conservante incriminato viene usato da decenni dall’industria delle bollicine, ed è presente praticamente in tutte le bibite più famose. In passato, tra l’altro, il sodio benzoato era già stato messo sotto accusa, sospettato di essere cancerogeno, poiché in combinazione con l’additivo della vitamina C, anch’esso presente nei drink, forma il benzene – sostanza appunto in grado di provocare patologie dannose per il nostro organismo.